Nuvole in affitto

Quello che salta in testa quando si pensa a un’isola è il mare, il pezzetto di terra emerso in mezzo alle onde e le scogliere messe lì a imperitura difesa dalle battaglie e dalle cannonate.

Quando si pensa a Malta non si può non pensare a un posto giallo ocra, con il suo cielo sempre blu, la quasi totale assenza di nuvole, e una serenità quasi imposta.

Se vivi a Malta, in fondo, hai scelto di vivere anche tu un po’ da turista. Catturata dall’artigianato locale, la nitidezza del vetro lavorato, le catene da collo con annesse croci maltesi a quasi grandezza naturale: ti confondi nella follia dei viaggiatori, le visiere dei cappelli, la crema per il sole.

Se vivi a Malta, difficilmente ti imbatterai in persone tristi: la gente per lo più è intenta a coltivare il proprio lato isolano fatto di rapporti con la vicina, la verdura fresca dal verduriere, e la domenica al mare è d’obbligo.

E se io volessi vivere in pace la mia legittima malinconia? E se mi piovesse nell’anima? Se avessi bisogno di un clima uggioso che mi dia la sicurezza di non essere la sola a vedere le nuvole?

Se iniziassimo a considerare che il bello dell’estate, intesa come stato mentale, è che a un certo punto finisce? Che il bello dell’autunno è l’effetto evocativo delle foglie gialle per terra?

Se vivi a Malta, a novembre ci sono ancora 24 gradi, il sole splendido in uno sconfinato cielo blu e nessuna foglia per terra. Se vivi a Malta a febbraio, la camicia è rigorosamente a maniche corte , le gambe indelicatamente ancora senza calde.

Eppure ci sono momenti nella vita in cui abbandonarsi alle abitudini casalinghe tipiche delle stagioni fredde aiuta a ritrovarsi e a ricordare chi siamo. Aiuta ad giustificare il fatto che non hai alcuna voglia di volare ancora, perchè è freddo e si sta meglio sotto le coperte, e che la resa, a volte, può diventare un diritto.

Ecco: l’isola è anche questo. L’incapacità di potersi chiedere “Com’è che non riesco più a volare?”, perchè non hai scuse a cui aggrapparti, né il tuo freddo di montagna nè il divieto di sudare.

Nè le tue nuvole in affitto…

Giovanna Caivano    

Picture on top: “Eye of the perfect” by May Atallah http://www.may-a.com 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s